martedì 7 dicembre 2010

All'italiana



E va finire che nevica un'altra volta, e che tu sei su un treno maledetto, non perche' e' maledetto in se, ma perche' sei in italia e nevica. E allora i treni che viaggiano in italia sotto la neve sono demoniaci, un vero parto del diavolo. Il ritardo e' mostruoso, quello dietro di me si attacca al cellulare e avvisa a casa: " ciao il treno e' fermo arrivo piu' tardi si sai com'e' sotto la neve no dai poi tidico appena ci rimuoviamo non ti preoccupare pero' che palle proprio stasera..."e come lui tutto lo scompartimento esegue una coloratissima ola e sfodera telefoni portatili di varie forme marche e modelli e avvisa con lo stesso tono lamentevole e le medesime parole che stasera tardera'.
Per fortuna che siamo in Italia, perche' allora cerco il controllore e gli chiedo se si puo' scendere dal treno, e lui dice di no perche' la stazione dove siamo non e' una fermata prevista e allora io dico che scendo dal finestrino, e lui non dice niente, e allora visto che siamo in questo paese che tanto toglie e tanto dà abbasso il finestrino, mi affaccio, mi sporgo butto fouri le gambe mi calo e scendo. Un gentilissimo signore mi passa lo zaino. Aria fresca, luce pallida di nevicata. Cammino zitto verso casa. Nella neve si mimetizza il mio sorriso.

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