Una nuvoletta simil fantozziana, mediamente carica aleggia a bassa quota. Solitaria. Semplice, eppure non puo' che non evocarmi qualcosa. L'immagine che mi appare in mente e' pressoche' immediata. A casa poi avro' la conferma di essermi sbagliato, i due visi me li ricordavo piu' di profilo, quasi uniti da un bacio. La mia memoria si trasforma, mi seduce e mi inganna e io le casco dietro, adulato, abbocco e va a finire che mi credo.
Qui sotto due immagini de "L'uomo Invisibile" di H.G. Wells da cui Escher prese spunto per i suoi studi di "Corteccia" e "Vincolo d'unione"
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