giovedì 17 febbraio 2011

Fantasia



Mi ha dato proprio un consiglio azzeccato il mio amico Andrea Artemisio indirizzandomi verso questo piccolo volume tascabile.
Si chiama "Fantasia" scritto da Bruno Munari e edito da Laterza nel 1977.
Un grande esempio di voglia di comunicare, nessuna paura di mettere in gioco le proprie idee, anzi una ricerca assoluta di confronto esce a ondate dalle pagine. Con un'umiltà profonda e sincera Munari prova delineare i processi basilari che contribuiscono alla creazione di una mente creativa, quindi elastica e pronta a ricevere ed elaborare in maniera utile e originale le novita'.
Duecento paginette circa illustrate e scritte tutte in maniera semplice, si rivolge agli adulti ma e' un libro per bambini. Quasi una preghiera per chiedere piu' attenzione nel crescere in maniera consapevole e attenta le future generazioni. Una dottrina laica e vera fatta di giochi e stimoli positivi.



"Pensate a quanta gente vede una faccia nella luna.Perche' solamente una faccia? Perche' non un pavone? un còpride? Perche' un còpride non l'ha mai visto, non lo ha memorizzato e quindi non puo' riconoscerlo. Mentre la faccia umana e' la prima cosa che un essere umano vede venendo al mondo. E' la prima immagine che viene memorizzata, che tutti memorizzano, e quindi dire che la' si vede una faccia, e' una relazioni fra le piu' semplici che si possa fare."






"Un individuo di cultura molto limitata non puo' avere una grande fantasia, dovra' sempre usare i mezzi che ha, quello che conosce, tuttalpiu' potra' immaginare una pecora coperta di foglie invece che di pelo. E' gia' molto, sotto l'aspetto della suggestione. Ma invece che continuare a fare altre relazioni con altre cose, si dovra' a un certo punto, fermare."





" Una persona senza creativita' e' una persona incompleta, il suo pensiero non riesce ad affrontare i problemi che gli si presentano, egli dovra' sempre farsi aiutare da qualche persona di tipo creativo [...] La societa' del futuro e' gia' fra di noi, la possiamo vedere nei bambini. Da come crescono e si formano i bambini possiamo pensare a una societa' futura piu' o meno libera e creativa."






Io la società' moderna e futura l'ho immaginata così. E' un visione ironica e in parte anche catastrofica. Mi piaceva pero' immaginare un livello estremo di incomunicabilità. Lo spiego meglio qui insieme al progetto completo.





Un po do Backstage:
posso invece dire che ho realizzato questo progetto cercando persone in strada e facendo un veloce "casting" mentale prima di fermarle davanti allo studio che avevo a disposizione. Ho cercato di agglomerare il maggior numero di varianti possibili, sia di eta', che di etnia, di fascino, di reddito. ( Adulti timidi, ragazzi narcisisti, ragazze disinibite, quasi imprendibili gli anziani milanesi con il loro motto " go' minga temp da perd!" e tanta tanta gente, chi gentile chi meno...) Tutto sommato un lavoro divertente.

La postproduzione e' stata praticamente nulla. Avevo bisogno di visi "normali" e naturali. Unica eccezione fatta per gli occhi che necessitavano una piccola modifica..ecco come si presentavano prima del ritocco:



E uno scatto inedito:

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